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Valencia - 28.10.2005

1871 - Sappho

Ogni qualvolta penserò ai miei trionfi su Sappho li assocerò a Voi”. Questo il messaggio che il Comandante inglese George Greenham, proprietario dello schooner, ricevette dal Commodoro del New York Yacht Club, William P. Douglass.

Greenham, nel ruolo di pilota, aveva assistito Douglass durante le tre regate corse nel Canale della Manica contro Cambria nei giorni 10, 14 e 17 maggio 1870; tre regate che comprendevano un percorso a triangolo con lati lunghi 20 miglia e due regate di bolina di 60 miglia.
 
Douglass e Ashbury stabilirono che il premio sarebbe stato una coppa di 50 ghinee. Durante la prima bolina, dopo 40 miglia, Sappho era talmente lontana che Cambria si ritirò. James Ashbury si rifiutò poi di partire per la seconda prova di bolina. Infine, la regata sul percorso a triangolo si rivelò una formalità: Sappho batté, infatti, Cambria per oltre due ore.
 
Sappho fece quindi ritorno in America ma le sue ottime prestazioni non distolsero James Ashbury dall’idea di mandare Cambria a New York alcune settimane più tardi per competere nella prima America’s Cup.
 
Lo schooner Sappho ha giocato un doppio ruolo nella storia della Coppa: il primo quando convinse Ashbury a lanciare la sua sfida e il secondo quando difese il trofeo nel 1871.
 
Nelle linee Sappho ricordava molto America. Fu disegnata da William Townsend, il ‘modellista’ capo del cantiere C. and R. Poillon Bros di Greenpoint, Brooklyn, New York e poi costruita nel 1867 per Richard Poillon. Costui, infatti, decise realizzare lo yacht senza commissione, sicuro che l’avrebbe poi venduto.
 
Per questo motivo, l’anno seguente, lo schooner attraversò l’Atlantico fino a raggiungere Cowes (Isola di Wight) sotto il comando di Tom Baldwin. La traversata durò 14 giorni. Al suo arrivo Sappho fu sfidata in una regata attorno all’Isola di Wight, dai cutter Condor e Oimara e dagli schooner Aline e Cambria, tutti più piccoli di Sappho. Cambria, di James Ashbury, vinse la regata mentre Sappho terminò ultima fu proprio questo successo a convincere Ashbury a sfidare il NYYC per la conquista dell’America’s Cup che nel 1857 era stata donata allo yacht club americano.
 
Lo schooner di Richard Poillon aveva fatto rientro in America senza l’ombra di un committente ma subito dopo aver riattraversato l’oceano, Sappho fu venduta per 50.000 dollari americani ad un socio del NYYC, William P. Douglass, il quale incaricò il Comandante "Bob” Fish, di alterare lo scafo. Le ordinate furono raddoppiate all’altezza della sentina e poi la barca venne nuovamente ‘ricoperta’ con il suo fasciame. Al di sotto del galleggiamento, lo scafo venne allargato di 7 pollici per lato! La stabilità aumentò, grazie a delle modifiche alla zavorra e all’alberatura. Dopo questi cambiamenti, lo schooner aumentò presto il passo e i successi non tardarono ad arrivare. Alla fine del 1869, William P. Douglass e Bob Fish fecero una traversata dell’Atlantico davvero veloce: 12 giorni 9 ore e 36 minuti da New York a Queenstown –record che rimarrà fino al 1905, (quando Atlantic lo batté, impiegando 11 giorni 16 ore e 22 minuti). Qualche mese più tardi, nella primavera del 1870, Sappho vinse tutte le regate contro Cambria.
 
Sappho non partecipò alla prima America's Cup del 1870, ma corse le ultime due regate contro Livonia, lo sfidante di James Ashbury nell’edizione successiva del 1871. Columbia, l’altro Defender selezionato dal NYYC, aveva corso tre regate contro Livonia vincendo due volte. Così, il 21 ottobre 1871, Sappho regatò con vento fresco contro Livonia battendola facilmente (mezz’ora di anticipo). Due giorni dopo, Sappho batté nuovamente Livonia per 25 minuti e 27 secondi. L’America’s Cup rimase a New York.
 
L’anno successivo Sappho fece ritorno in Inghilterra. William P. Douglass, all’epoca Vice-Commodoro del NYYC, la iscrisse, infatti, ad una regata nel Canale della Manica che si sarebbe conclusa a, Cherbourg, Francia. Alla partenza, il 12 luglio 1872, si presentarono anche le golette Guinevre e Livonia. Guinevre si ritirò all’ultimo minuto e Douglass si rifiutò di correre contro Ashbury, che aveva pesantemente criticato il NYYC al termine dell’America’s Cup del 1871. Douglas, per indicare la sua non competitività decise di partire 15 minuti dopo Livonia ma quando raggiunse Cherbourg, Sappho aveva 90 minuti di vantaggio sull’avversaria...
 
Nel 1876 Sappho fu venduta al Principe Sciarra di Colonia di Napoli il quale regatò spesso nella riviera francese. Alla morte del nobile italiano, Sappho tornò ancora nelle acque del Solent. Il suo nuovo armatore inglese, George Marvin, utilizzò poco lo yacht e poi lo smantellò a Cowes nel 1887.
 
J.T./ab
 
SAPPHO
1871
U.S.A.
 
Goletta a chiglia
 
Yacht club: New York Yacht Club, New York, USA. Commodoro: James Gordon Bennett, Jr. & Vice-Commodoro: William P. Douglass.
 
Sappho fu selezionato dal NYYC insieme con altri tre schooner (Columbia, Dauntless e Palmer) come potenziale Defender contro lo sfidante inglese Livonia, nell’edizione del 1871. Il Defender andava scelto ogni mattina prima dell’inizio delle regate.
Columbia regatò tre volte (due vittorie, una sconfitta); Sappho regatò due volte (due vittorie).
 
Proprietà (1871): William P. Douglass
 
Cantiere: Cornelius & Richard Poillon Bros, Greenpoint, Brooklyn, New York. Costruita per speculazione e poi acquisita da Richard Poillon.
 
Varo: 1867 a Greenpoint.
 
Scafo parzialmente modificato nell’inverno 1867-68 dal Comandante ‘Bob’ Fish nel suo cantiere.
 
Velaio (1870-1871): Fish.
 
Skipper (1871): Samuel ‘Sam’ Greenwood assistito da Henry R. Stanfield in pozzetto.
 
Specifiche tecniche:
 
Materiale: legno
Chiglia di zavorra: piombo
 
Dimensioni:
 
L.O.A.: 42 m
L.W.L.: 36.40 m
Beam: 8.22 m
Draft: 3.90 m
Superficie velica: 1170 m2
Rating: 1957 sq. ft.- cubic feet
Altezza albero maestro: 24.40 m
Boma: 24.70 m
Bompresso: - dentro: 6.35 m – fuori: 13.22 m
Alberetto: 13.38 m
Albero di trinchetto: 23.60 m
Alberetto di Trinchetto: 12.15 m
 
Osservazioni:
 
1867: Regata ‘Round the Isle of Wight’. Sappho è battuto da Cambria, schooner di James Ashbury. Ashbury deciderà quindi di partecipare alla prima America’s Cup.
 
1867-68: William P. Douglass compra Sappho. Lo scafo è parzialmente modificato da ‘Bob’ Fish.
 
1869: Sappho attraversa l’Atlantico da New York a Queenstown, nel tempo record di 12 giorni 9 ore e 36 minuti. Il record rimarrà imbattuto per 36 anni!
 
1870: Sappho vince tre match consecutivi contro Cambria.
 
1871: Sappho vince le ultime due regate della seconda America’s Cup umiliando James Ashbury e il suo Livonia.
 
1872: Sappho torna in Inghilterra. Batte Livonia il 12 luglio 1872.
 
1876: Sappho è venduto al Principe Sciarra di Colonia, Napoli.
 
1883: Sappho è venduto all’inglese George Marvin.
 
1887: Sappho viene smantellato a Cowes.
 


 
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