È questa la domanda che spesso si pongono i visitatori dello Storm King Art Centre di Mountainville, 75 chilometri fuori New York. Lo scafo di Young AmericaUSA-36, il Defender sconfitto dell’America’s Cup 1995, è letteralmente piantato nel bel mezzo di un’isola in una piccola vasca, all’interno del museo. Ed è lì dal 2002.
Ma non deve sorprendere trovare Young America qui: PACT 95, il sindacato proprietario di USA-36, chiese a Roy Lichtenstein (1923-1997), l’artista di New York leader del movimento Pop Art, di decorare la barca prima del varo del 1993. Sarebbe stato uno degli ultimi ‘pezzi’ dell’artista.
“La sfida era rispecchiare, con un disegno, lo spirito fresco e giovane dell’equipaggio. È stato allora che ho pensato alla sirena, la colorata e misteriosa figura che si trova perfettamente a suo agio nell’oceano, come fosse a casa. Spero che questa ‘bionda’ faccia girare le teste”.
Ecco perché lo Storm King Art Centre divenne il porto definitivo di Young America: il luogo ideale per conservare un’eccezionale opera d’arte.
Intenzionati a frenare le mire degli sfidanti del 1995, tre team americani si candidarono per la difesa. Per il San Diego Yacht Club si trattava di difendere il trofeo riconquistato a Freemantle da Dennis Conner nel 1987. Era stato già difeso con successo due volte: nel 1988 da Dennis Conner con il piccolo catamarano e, nel 1992 da Bill Koch nell’anno di esordio della Classe America’s Cup.
Nel 1995 ogni team costruì una barca di nuova generazione. E forse proprio qui sta la chiave dell’insuccesso americano. Dennis Conner realizzò Stars and Stripes USA-34; Bill Koch supportò il team femminile con Mighty Mary USA-43. John Marshall e il suo PACT 95, che rappresentavano il New York Yacht Club, costruirono Young America USA-36.
Il programma del sindacato dello Stato del Maine era, a dir poco, originale. John Marshall ne era orgoglioso: “Nella storia dell’America’s Cup, nessun altro sindacato ha mai presentato qualcosa di simile al programma educativo di PACT 95’". Rivolto agli studenti delle scuole elementari e secondarie, il programma si riprometteva di sfruttare l’entusiasmo e la magia delle regate di Coppa, per avvicinare i giovani allo studio della scienza e delle nuove tecnologie.
Ma al di là dei suoi effetti formativi, il primo obiettivo di PACT 95 era presentare un Defender in grado di vincere fino all’ultima regata. Il capo design di Young America era Bruce Nelson, il quale beneficiava del supporto della ‘Science Applications International Corporation (SAIC)’ e dei ‘super computers Cray’. Altre industrie leader americane si unirono al progetto come Boeing e Ford e anche il MIT diede il suo contributo.
Dopo 4 mesi e mezzo di lavori, presso il cantiere Goetz Custom Sailboats di Bristol, Rhode Island, la barca fu varata e battezzata - con la sua emblematica sirena dipinta sulla fiancata - il 7 gennaio del 1994. All’epoca, lo skipper del sindacato era Kevin Mahaney, medaglia d’argento nel Soling ai Giochi di Barcellona del 1992. A lui si deve la creazione di un team giovane e capace, sebbene non esperto nel match race di Coppa. L’equipaggio fu poi formato in mare da John Marshall a bordo di Spirit of UnumUSA-16, ex-Il Moro di Venezia IV.
Young America
Nell’ottobre del 1994 a San Diego, USA-16 finì quarta su sette barche che partecipavano al Campionato del Mondo IACC. Il 12 gennaio 1995 iniziò la Citizen Cup, regate di selezione Defender. Ad una settimana dall’inizio, però, PACT 95 subì un grave incidente. Il 4 gennaio, infatti, il Tornado "Dorothy" si abbatté su San Diego, spazzando via il capannone dove era sistemata Young America che riportò gravi danni allo scafo.
Miracolosamente, in soli 8 giorni, il team riuscì a riparare la barca per la prima regata. Oltre ai già noti soprannomi di Young America,Mermaid (sirena) o Blonde Mermaid, si aggiunse Dorothy! E non sarebbe stata l’unica spiacevole esperienza... il 12 marzo 1995 USA 36 fu colpita da un’onda alta più di tre metri che danneggiò l’intera struttura.
Mighty Mary, Stars & Stripes e Young America si affrontarono per aggiudicarsi l’onore di difendere la Coppa. Al termine dei primi quattro round robin e semi finali della Citizen Cup, il team di PACT 95 era in testa alla classifica, con il record di 21 vittorie su 7 sconfitte.
Ma nelle finali Stars & Stripes di Dennis Conner fu capace di un’esemplare rimonta, vincendo sei match su otto e diventando così il Defender ufficiale. Young America portò a casa solo tre vittorie su cinque sconfitte.
L’opinione comune, però, era che Stars & Stripes fosse lenta e Young America fosse al contrario molto veloce. “Quattro mesi di regate di selezione hanno dimostrato che lo scafo di Young America ha degli spunti di velocità maggiori”, ammise Dennis Conner. “Mettendo insieme questo scafo con il team di Stars & Stripes avremo la combinazione perfetta per difendere l’America’s Cup“.
Così Conner convinse PACT 95 a cedere al suo equipaggio Young America per correre il match di America’s Cup. L’accordo fu trovato ma non bastò ad assicurare la Coppa agli americani. Team New Zealand (conosciuta come Black Magic) NZL-32, con Peter Blake alla guida e Russell Coutts al timone, sbaragliò Team Dennis Conner e Young America, vincendo il match di America’s Cup per 5-0. La magia nera aveva battuto la sirena.
Foto: 1: Bob Covarrubias, 2: Rick Darke
YOUNG AMERICA Primi soprannomi: Blonde Mermaid o Mermaid. Dopo il 4 gennaio 1995 e l’arrivo dell’uragano, anche Dorothy. Numero velico: USA-36 USA
Yacht Club: New York Yacht Club / San Diego Yacht Club, San Diego, California, USA Defender sconfitto nella 29ma America’s Cup, 1995
Proprietà: Sindacato PACT 95 (fondato nel 1992), Partnership for America’s Cup Technology, Bangor, Maine, USA, in collaborazione con Science Applications International Corporation (SAIC), la Ford Motor Company, Cray Research, e la Boeing Company. Presidente: John K. Marshall. Responsabile operativo: Robert Hopkins, Jr.
International America’s Cup Class IACC Sloop
Design team guidato da Bruce Nelson del Nelson/Marek Yacht Design Design team manager: John Kuhn of SAIC Design team: Jim Teeters da S & S, Carl Scrag (SAIC fluido dinamica) e Karl Kirkman (SAIC esperto nei test in vasca e nelle gallerie del vento)
Computer e assistenza: Cray super computers. Supervisione calcoli Fluido dinamici (CFD), appendici e test nelle gallerie del vento (chiglia, bulbo di zavorra, alette, timone e canard): Boeing Test su modelli in scala (vasca navale e galleria del vento) costruzione dei modelli CFD: Ford Motor Company Programma generale design e simulazione delle prestazioni: SAIC Vasca Navale: University of Michigan con esperti Grumman Galleria del vento: University of Maryland Team tecnologia: MIT, Sparkman & Stephens, Ockam, Altair Engineering, Atlantic Applied Research Corp., FMA Consulting.
Cantiere: Goetz Custom Sailboats, Bristol, Rhode Island, USA
Veleria: Steve Gruver di North Sails, Steve Calder designer vele
Anno di costruzione: 1993 – 1994 (la costruzione ha richiesto 4 mesi e mezzo) Battezzata: 7 gennaio, 1994. Porto di stanza: Harbour Court, Newport, Rhode Island, USA
Durante le regate di selezione Defender, Citizen Cup 1995 Skipper: Kevin Mahaney Pozzetto: John Kostecki tattico, Ken Read stratega, Robert Hopkins, Jr. navigatore.
Durante l’America’s Cup 1995 (5 - 13 maggio 1995) Skipper/timoniere: Dennis Conner Tattico: Tom Whidden Navigatore: Jim Brady Tattico stratega/secondo timoniere: Paul Cayard Equipaggio: 16
Specifiche Tecniche:
Materiale di costruzione –
Fibra di carbonio
Misure –
L.O.A.: 23.60 m L.W.L.: 17.98 m Beam: 4.57 m Pescaggio: 3.96 m Superficie velica: 330.75 m2 Dislocamento: 27.500 tons Albero: 33.50 m Rating: IACC
Note –
Il team di PACT’ 95 aveva sempre considerato Young America un capolavoro, grazie a quella sirena di 22.80 m disegnata sulla fiancata dall’artista pop americano Roy Lichtenstein, che colorò anche lo spinnaker.
1995
Le selezioni defender del 1995, conosciute anche come Citizen Cup, si disputarono tra il team femminile di America3 con Mighty Mary USA-43, il Team Dennis Conner con Stars & Stripes USA-34 e PACT’95 con Young America.
Nel primo round (12-20 gennaio), Young America vinse 5 regate su sei. Nel secondo round (29 gennaio –7 febbraio) ne vinse due su quattro. Nel quarto round, corso tra il 2 e l’8 marzo, Young America vinse tre volte e perse una sola regata. Alla fine, Young America era al primo posto con 14 vittorie e 6 sconfitte.
Le semifinali si corsero dal 16 al 31 marzo. Su otto regate disputate, Young America se ne aggiudica sette. Aveva un punteggio eccellente e, infatti, era davanti sia a Mighty Mary sia a Stars & Stripes.
Tutte e tre le barche parteciparono alle finali (10 – 22 aprile). Si corsero 8 match race. Young America fu battuta cinque volte e quindi eliminata. Stars & Stripes fu scelta come barca Defender per l’America’s Cup del 1995.
Si trattava di un incredibile ribaltone del destino: Young America, la barca con il migliorrapporto vittorie/sconfitte (24-12) era stata eliminata ed era stata scelta Stars & Stripes da tutti considerata la barca più lenta.
Che non si trattasse di una diceria infondata lo dimostra il fatto che lo stesso Conner preferì difendere la Coppa su un’altra barca e quindi chiese a PACT 95 di poter usare la sua barca per difendere l’America’s Cup. Permesso accordato e così l’equipaggio di Dennis Conner regatò su Young America invece che a bordo di Stars & Stripes.
Ma si trattò di un sogno di breve durata…
Regate dell’America’s Cup 1995: 6 - 13 maggio 1995 San Diego, California – Al meglio di 9 regate (il primo che arriva a cinque vince) Young America affronta il challenger Team New Zealand NZL-32
Regate: 5 disputate.
Percorso: 18.5 miglia nautiche fuori San Diego, sei lati bolina –poppa con arrivo in poppa.
Risultati:
Team New Zealand Black Magic batte Young America 5-0!
6 maggio 1ma regata: Team New Zealand batte Young America per 2 minuti 45 secondi. 8 maggio 2a regata: Team New Zealand batte Young America per 4 minuti 14 secondi. 9 maggio 3a regata: Team New Zealand batte Young America per 1 minuto 51 secondi. 11 maggio 4a regata: Team New Zealand batte Young America per 3 minuti 37 secondi. 13 maggio 5a regata: Team New Zealand batte Young America per 1 minuto 50 secondi.
Team Dennis Conner, a bordo di Young America, perde l’America’s Cup.
1997 Marzo Il NYYC / Young America Challenge for the America’s Cup acquista TAG Heuer NZL-39 (progetto di Bruce Farr, 1995). Lo ribattezza Spirit of Rhodes Island USA-39, e lo utilizza come barca lepre per Young America.
Hall Spars, partner in esclusiva del sindacato, testa il sartiame e il rig su queste due barche IACC.
Maggio Il 5 maggio, quando USA-36 viene issata fuori dall’acqua, il bulbo tocca il fondo e si stacca dalla chiglia. La parte sinistra dello scafo viene danneggiata nell’incidente 1998 Ottobre Young America e Spirit of Rhodes Island vengono spedite via nave ad Auckland per allenarsi sul campo di regata della futura America’s Cup.
2001 Gennaio GBR Challenge tenta di comprare Young America ma non si troverà l’accordo.
2002 Ottobre Lo Storm King Art Center di Mountainville, NY, acquista Young America USA-36 (alias Mermaid, Blonde Mermaid o Dorothy). La barca è considerata come il più grande pezzo realizzato da Roy Lichtenstein e probabilmente l’ultimo, visto che l’artista morirà nel 1997. Lo yacht è certamente l’unico ad aver concluso la sua carriera come opera d’arte all’interno di un museo.