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Black Magic (NZL-32) ed il suo partner Black Magic II (NZL-38) sono stati gli scafi protagonisti della Louis Vuitton Cup 1995.
NZL-32 batté oneAustralia per 5-1 nelle regate finali. Ma il meglio di sé Black Magic lo diede nel match finale di Coppa, proprio come aveva fatto la sua omonima Magic un secolo prima, nel 1870.
Black Magic, infatti, stracciò Young America (USA-36), barca Defender del San Diego Yacht Club, per 5-0. I kiwi, guidati da Sir Peter Blake, avevano raggiunto l'obiettivo che si erano prefissi. Arrivato a San Francisco prima dell'inizio della Louis Vuitton Cup, Blake disse: "L'America's Cup sarebbe un affare incredibile per la Nuova Zelanda - una sorta di Everest sportivo che può e deve essere scalato".
Varata nel settembre 1993, presso il cantiere McMullen and Wing di Auckland, la barca ebbe come madrina Joan Bolger, moglie del Primo Ministro Jim Bolger. Sebbene ci siano voluti tre tentativi per rompere la tradizionale bottiglia di champagne sulla prua, quello spiacevole incidente passò in secondo piano non appena la "bestia nera" si confrontò in acqua contro "the old red" (NZL-20), disegno di Bruce Farr risalente alla Louis Vuitton Cup del 1992. Tre mesi più tardi NZL-32 fu raggiunta da NZL-38; le due barche iniziarono un serrato programma di allenamenti e test nelle acque di Auckland fino all'ottobre del 1994, quando furono spedite via nave a San Diego. Le barche, grazie ad uno scafo lungo e sottile, che tagliava agilmente l'onda, non soffrirono le condizioni impegnative che presentava il mare sulla costa ovest USA.
L'equipaggio di Black Magic II, NZL-38, s'impose immediatamente e proseguì indisturbato il suo cammino verso la Louis Vuitton Cup, nonostante un agguerrito John Bertrand al timone di oneAustralia (AUS-31). Team New Zealand stupì tutti quando decise di cambiare la barca vincente con Black Magic NZL-32, per le semifinali e finali della Louis Vuitton Cup. Dopo aver facilmente dominato in entrambe, vinse il Match di Coppa senza alcuna difficoltà.
Lo skipper Russell Coutts ed il suo team portarono Black Magic alla vittoria del 29mo match di America's Cup, infliggendo una sonora sconfitta a Young America che vantava, alla guida, Dennis Conner e Paul Cayard, entrambi velisti famosissimi. Un amareggiato Cayard avrebbe commentato: "Non avevo mai provato in regata, la sensazione di non avere alcun controllo sull'avversario". Coutts risponde così: "Basta un po' di velocità per diventare famosi. La vera magia è nella barca nera."
In effetti, Black Magic girò per prima tutte le 30 boe delle cinque regate e vinse con un vantaggio medio di 2 minuti e 52 secondi. Durante la stagione 1995 Team New Zealand perse soltanto una regata su 43 disputate, una grande soddisfazione per il team creato da Peter Blake.
Dopo la Coppa l'ormai famosa NZL-32 fece ritorno in Nuova Zelanda. Nell'agosto del 2000, fu spedita via aereo in Inghilterra, perché partecipasse all'America's Cup Jubilee, che festeggiava i 150 anni della nascita della Coppa con una regata attorno all'Isola di Wight (Cowes). Poi fu affittata al team francese di Le Defi e trasferita nella base di Lorient, dove servì come barca lepre per FRA-46 e FRA-40, in vista della Coppa America 2003.
Nel luglio 2002, Black Magic fu caricata su una nave alla volta di Auckland dove è ancora adesso, conservata presso il New Zealand National Maritime Museum, Museum of New Zealand Te Papa Tongarewa, come parte della collezione permanente.
J.T.
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Anno di costruzione
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1993 |
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Varo
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1993 |
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Edition 29(1995)
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Crew
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16 |
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Costruzione
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Fibra al Carbonio |
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Albero
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Fibra al Carbonio |
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L.O.A
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24.24 |
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L.W.L
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18.04 |
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Albero
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Baglio
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4.05 |
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Boma
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Superficie velica
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Dislocamento
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24.7 |
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Pescaggio
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Rating
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IACC |
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Zavorra
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