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Stars & Stripes - US 1

San Diego Yacht Club, USA, Edition 27(1988)

Progettista : John K. Marshall
Cantiere : RD Boatworks

- 1988 America's Cup Defender della 27ma sfida

"Le barche saranno molto grandi, molto estreme e certamente discutibili. Non sarà una regata tra barche a vela. Sarà come una lotteria del design dove gli equipaggi avranno niente o poco a che fare con il risultato. In una parola, l'America's Cup del 1988 sarà molto bizzarra".

Queste erano le previsioni di Dennis Conner raccolte in un'intervista per il giornale australiano The Bulletin il 15 dicembre 1987. I fatti gli daranno ragione e la vittoria scontata del suo piccolo e agile catamarano Stars & Stripes di 18.30 metri, sul gigantesco monoscafo di 27.43 metri New Zealand, rimarrà per sempre legata alla più assurda sfida di America's Cup.

Il lungo silenzio del San Diego Yacht Club dopo la vittoria di Dennis Conner (con il 12 metri Stars & Stripes il 4 febbraio 1987 a Fremantle) è probabilmente all'origine della sfida assurda del 1988. Stanco del fatto che gli americani perdessero tempo, il banchiere neozelandese Michael Fay, infatti, lanciò una sfida inattesa il 15 luglio 1987 prendendo alla lettera il testo del Deed of Gift,

Il suo challenger sarebbe stato un monoscafo di 90-piedi che mandava in pensione i 12 SI (che dal 1958 erano stati utilizzati come scafi di Coppa). Gli americani rifiutarono la sfida ma Fay si rivolse alla Corte Suprema di New York il 25 novembre e il giudice Carmen Beauchamp Ciparick gli diede ragione.

Con soli 10 mesi per prepararsi, il Defender optò per una scelta radicale e John Marshall, capo del team progettuale della 'Sail America Foundation' annunciò, il 22 gennaio 1988, che il Defender sarebbe stato un catamarano. Rimaneva poco tempo per costruire e testare una barca in grado di resistere all'assalto della 'Big Boat' di Fay!

Quella americana fu una scelta provocatoria perché era chiaro che l'idea del catamarano avrebbe suscitato nuove polemiche e innescato altre azioni legali. D'altro canto, dal punto di vista velico, si trattava di una soluzione ideale perché la difesa non aveva il tempo di realizzare un monoscafo sufficientemente grande per battere l'avversario. Un catamarano veloce, agile e con una lunghezza fuori tutto di 60 piedi (18.29 metri) si realizzò, invece, in brevissimo tempo.

Il 15 aprile 1988 (New Zealand, nel frattempo, navigava ad Auckland dal 27 marzo) John Marshall annunciò che erano in costruzione due catamarani, il primo avrebbe avuto un armo tradizionale mentre il secondo sarebbe stato ad ala rigida. Consegnato a tempo di record, il catamarano Stars and Stripes, era un perfetto connubio tra soluzioni aerospaziali e aeronautiche. Per raggiungere questo obiettivo Marshall reclutò una squadra di tecnici, tra cui Gino Morrelli, che sin dalla giovinezza era stato affascinato dai multiscafi e che quindi era diventato un esperto nel settore. Insieme con Bruce Nelson, Britton Chance e Bernard Nivelt, disegnò le barche defender. Morrelli progettò il catamarano con l'armo convenzionale mentre l'altro, ad ala rigida, era frutto del genio di Dave Hubbard e Duncan MacLane (che aveva precedentemente sviluppato questo armo sui catamarani di 25 piedi (7,72 metri) che appartenevano alla Classe C, come il famoso Patient Lady.

Per adattare il concetto di albero alare con articolati flap di un catamarano di 25 piedi ad uno di 60, Marshall chiese aiuto a Burt Rutan, designer di Voyager, un aereo ultraleggero che avrebbe fatto il giro del mondo senza scalo nel 1988. In dieci settimane, grazie al 'brain storm' di Rutan, Hubbard, MacLane e altre 40 persone, si riuscì a sviluppare il concetto desiderato. È stato "più difficile che sull'aereo" disse Rutan a causa della necessità di salvare peso.

Il 24 maggio fu varata la prima barca e in giugno Dennis Conner si allenò con quella ad armo rigido anche se con poco vento, il rig leggero sarebbe stato più utile. In condizioni meteo difficili, l'armo pesante avrebbe reso il catamarano più veloce ma il rischio di rotture sarebbe stato, nello stesso tempo, più alto. Così Rutan e il suo team realizzarono un nuovo albero alare e lo consegnarono all'inizio di agosto. Questa seconda struttura si rivelò più grande del 40% e anche più solida rispetto alla prima. L'albero misurava 32.61 metri (5.80 più del primo) e i vantaggi si videro presto: il catamarano con l'armo più pesante si rivelò nettamente superiore rispetto a quello con il tradizionale rig leggero.

Nel frattempo, il 5 maggio 1988, Michael Fay si rivolse nuovamente alla giustizia. Egli sosteneva che il San Diego YC avrebbe dovuto difendere la Coppa nel settembre 1988 con un monoscafo da 90 piedi perché il Deed of Gift parlava di match tra "barche simili o uguali".

Il 25 luglio 1988 il giudice Ciparick dichiarò non sufficienti le argomentazioni di Fay e concluse: "E' arrivato il momento per i velisti di correre l'America's Cup. Le parti sono invitate a procedere con le regate e a rinviare eventuali proteste al termine delle gare di America's Cup".

La "bizzarra" sfida del 1988 si corse infine il 7 e il 9 settembre nelle acque fuori San Diego e sarebbe inutile soffermarsi sull'azione sull'acqua: Stripes & Stripes vinse con estrema facilità. Questa incredibile vicenda mise fine all'epoca dei 12 metri e gettò le basi per la nascita dell'attuale International America's Cup Class.

La Corte si pronunciò ancora a proposito del famoso match: il 29 marzo del 1989, assegnando la vittoria e quindi la Coppa ai neozelandesi e poi in appello, quando fu riconfermata la vittoria degli americani di Stars & Stripe. Alcuni mesi dopo, un appassionato velista messicano, Victor Tapia, acquistò il catamarano e lo portò a San Diego per le regate del 1992. Dieci anni più tardi, Stars & Stripes regatò nel Lago Valle de Bravo, vicino a Mexico City. Le ultime notizie in nostro possesso lo davano in vendita in Messico.

Il destino della barca gemella con rig convenzionale (versione S1) fu molto più spettacolare di quello del Defender del 1988 (versione H3). Steve Fossett, un uomo famoso per gli sport estremi e le dozzine di record abbattuti, l'acquistò negli anni Novanta dimostrando che Stars and Stripes era ancora uno dei multiscafi più veloci della sua generazione. Lo scafo detiene ancora il record nella Mackinac race, corsa sul Lago Michigan tra Chicago e Mackinac. Durante la centesima edizione della Mackinac Race - disputatasi il 18 e il 19 luglio 1998, Stars and Stripes coprì la distanza in 18 ore, 50 minuti e 32 secondi. Dal 2000 Stars & Stripes appartiene a Mark Reece appassionato velista di Naples, Florida,.

JT/ba

STARS & STRIPES US-1
Defender - Catamarano
1988
Numero velico: US-1
Codice numerico del catamarano ad ala rigida: H3
USA

Yacht club: San Diego Yacht Club, San Diego, California, USA
Defender nella 27ma sfida di America's Cup, 1988

Proprietà: Sail America Foundation, Inc. Presidente e CEO: Marlin Burnham.
Stars & Stripes Team, management/amministrazione: Dennis W. Conner

Catamarano di 60-piedi ad ala rigida

Design team: John K. Marshall (coordinatore), Bruce Nelson, Dave W. Hubbard, Duncan T. MacLane, Gino J. Morelli, Britton Chance, Jr., Bernard Nivelt.

Cantiere
- Scafi: RD Boatworks, Capistrano Beach, California
- Ali: Scaled Composites, Inc., Mojave, California

Battezzato: 4 giugno 1988 a San Diego

Anno di costruzione: 1988
Varo: maggio 1988
Porto: San Diego.

Skipper: Dennis Conner
Equipaggio: Louis B. Banks, John Barnitt, Carl Buchan, John Grant, Peter Isler, Cam Lewis, Duncan MacLane, Randy Smith, Bill Trenkle, John Wake, Thomas Whidden.

Specifiche tecniche:

Costruzione -

- Scafi: Sandwich di fibra di carbonio e Nomex
- Alberi: Sandwich di fibra di carbonio e Nomex
- Vele alari: fibra di carbonio ricoperta di Mylar e Dacron

Dimensioni -

L.O.A.: 18.28 m
L.W.L.: 16.76 m
Beam: 8.88 m
Pescaggio: 3.04 m (con derive abbassate)
Superficie alare: 167.40 m2 (bolina)
Superficie velica e alare totale in poppa: 405 m2
Dislocamento: 3 tonnellate
Altezza ala principale: 32.61 m

Commenti -

1988
Furono costruiti 2 catamarani. Il primo con vele in tessuto morbido (tradizionali), codice numerico S1; il secondo, con un profilo ad ala rigida. È stato quest'ultimo a partecipare all'America's Cup del 1988.

Le regate di America's Cup del 1988: dal 7 al 9 settembre 1988 fuori San Diego, California.
Al meglio di tre prove.

Stars & Stripes
ha regatato contro il gigantesco monoscafo di 90 piedi New Zealand KZ-1

Regate: due corse

Percorso:
Percorso alternato
La prima regata di 40 miglia comprendeva un lato di bolina (20 miglia) e ritorno.
La seconda regata di 39 miglia, comprendeva un percorso a triangolo (13 miglia per lato, primo lato di bolina e i restanti 2 al lasco).

Risultati:

Stars & Stripes batte New Zealand KZ-1 per 2-0!

- 7 settembre 1988, 1a regata. Intensità del vento: da 7 a 9 nodi. Stars & Stripes batte New Zealand per 18 minuti e 15 sec.

- 9 settembre 1988, 2a regata. Vento: da 6 a 15 nodi. Stars & Stripes batte New Zealand per 21 minuti e 10 sec.

Come scrisse Tom Coat, l'America's Cup del 1988 fu "la Coppa delle polemiche" ma fu anche, nello spirito della tradizione di questo evento, una magnifica sfida tecnica da entrambe le parti.

1989
Stars & Stripes è venduto a Victor Tapia che lo trasferisce in Messico.

1992
Victor Tapia porta Stars & Stripes a San Diego per la Coppa del 1992, affittandola come barca charter. In quel periodo partecipa anche ad altre regate in California.

2002
Stars & Stripes diventa l'attrazione dell'Hotel di lusso 'Menson del Viento' in Messico. Il suo porto diventa Valle de Bravo.

2005
Ancora in Messico, Stars & Stripes sembra tornare in vendita…

JT/ba



Anno di costruzione   1988
Varo 4/6/1988


  Edition 27(1988)
Crew
Costruzione Fibra al Carbonio
Albero Fibra al Carbonio
L.O.A 18.28
L.W.L 16.76
Albero 32.61
Baglio 8.88
Boma
Superficie velica 405
Dislocamento 3
Pescaggio 3.04
Rating
Zavorra



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