L'AMERICA'S CUP LASCIA L'AMERICANel 1970, il New York Yacht Club si trovò ad affrontare più sfide provenienti da più circoli; decise quindi di organizzare delle regate di selezione tra gli sfidanti, che avrebbero determinato il challenger ufficiale, degno di affrontare il Defender.
La nota casa di valigeria francese, Louis Vuitton decise di affiancare l'America's Cup nel 1983 sponsorizzando le regate di selezione, oggi conosciute come Louis Vuitton Cup. Lo scopo era ed è, identificare il miglior sfidante possibile e assicurarsi che questo sia in grado di battere il Defender. Per tanto tempo è esistita anche una selezione Defender ma da diversi anni, ormai, si organizza soltanto quella per gli sfidanti.
L'Australia era considerata alla stregua dei tanti paesi che sfidarono la Coppa nel 1983. Gli uomini che venivano 'dall'altra parte del mondo' avevano però un'arma segreta e Australia II, mentre era trainata sul campo di regata, sventolava un'eloquente bandiera, con un canguro in guantoni da boxe; sotto la chiglia, invece, il rivoluzionario progetto con alette, diede al 12-Metri una marcia in più rispetto a tutti gli altri concorrenti. Gli australiani riuscirono a mantenere il segreto del loro passo, coprendo con dei lunghi teli la chiglia, prima che la barca fosse alata a terra, al termine di ogni regata. La curiosità cresceva in banchina e ognuno si domandava cosa quel velo nascondesse.
Dennis Conner, ‘Mr. America's Cup’, era incaricato di difendere il trofeo dall'assalto australiano, dopo che il team del canguro aveva spazzato via gli avversari, conquistando la Louis Vuitton Cup. Quell'estate del 1983, all'America's Cup furono dedicate le prime pagine dei più importanti giornali dell'epoca. C'era nell'aria una sensazione strana e si avvertiva, non senza un certo apprezzamento, che l'egemonia americana stava per tramontare. La vittoria era al meglio di sette regate. All'inizio, a causa di alcuni problemi tecnici, gli australiani ebbero la peggio, ma un formidabile John Bertrand riuscì a pareggiare i conti con Conner, firmando un clamoroso 3-3-
La settima ed ultima regata fu il compendio dell'intera serie, con Conner e il suo Liberty, dominatori della prima parte della gara, in arie leggere e variabili; nell'ultima poppa, però Australia II, cominciò a rimontare sotto spinnaker e a guadagnare la testa della regata. Gli ultimi minuti furono tra i più concitati dell'intera America's Cup. Il resto è storia. Bertrand vince e l'America's Cup, per la prima volta, in 132 anni, lascia gli Stati Uniti d'America e il New York Yacht Club.
Conner, questa volta con i colori del San Diego Yacht Club, la riconquista quattro anni più tardi, nel 1987, a Fremantle; prima aggiudicandosi la Louis Vuitton Cup e poi sconfiggendo il Defender per 4-0. Durante quell'unica 'trasferta' all'estero, la Coppa ebbe dalla sua condizioni meteo spettacolari e, in particolare, il famoso 'Fremantle Doctor', una brezza di mare molto sostenuta che si formava nel pomeriggio e che garantiva regate tecniche e combattute.
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