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Il ‘Deed of Gift’ (Atto di Donazione della Coppa) è il documento originale che governa l'America's Cup. Qualche anno dopo la vittoria di America nel 1851, il sindacato della goletta donò la Coppa delle Cento Ghinee al New York Yacht Club, con un Atto di Donazione, che stabiliva che il trofeo sarebbe diventato "un challenge perpetuo per competizioni amichevoli tra nazioni".

Così nacque l'America's Cup, che prese il nome dalla goletta vincitrice. Il Deed of Gift, leggermente modificato negli anni, è tutt'ora il documento-base, che governa l'evento.

Forse uno dei concetti più importanti del Deed of Gift è espresso nel paragrafo otto, dove si parla del "Mutuo Consenso".

È grazie al Mutuo Consenso se il sistema del Challenger of Record è diventato così popolare nell'organizzazione di un'America's Cup. Nella storia moderna dell'evento, con una sola eccezione, il Defender ha sempre trovato un Challenger of Record che concordasse con le sue Regole e che accettasse di stilare con lui il Protocollo; documento, quest'ultimo, che dettaglia, tra le altre cose, il calendario degli eventi, la tipologia di barche con cui correre, il luogo dell'evento e i criteri di ammissione per i challenger.

Quando non si riesce ad avere il Mutuo Consenso, bisogna affidarsi alle regole del Deed of Gift. Nel 1988, infatti, unica volta in cui non si riuscì ad arrivare al Mutuo Consenso, il Deed of Gift fornì le istruzioni per correre l'evento e assicurare la sopravvivenza dell'America's Cup.

Per la 32ma America's Cup, secondo i principi del Mutuo Consenso, il Protocollo è stato redatto da Team Alinghi, in rappresentanza dello Yacht Club Difensore, la Société Nautique de Genève, e da BMW ORACLE Racing Team, in rappresentanza del Challenger of Record, il Golden Gate Yacht Club.


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» Introduzione

» Deed of Gift

» Protocol

» Terms of Challenge

» ACC Rule


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