Sino alla fine di questa 32ma America’s Cup, l’edificio Veles e Vents ospiterà il blasonato trofeo per conquistare il quale undici challenger hanno lanciato la sfida al Defender Alinghi.
Sia la Coppa delle Cento Ghinee sia la Louis Vuitton Cup, sono esposte al pubblico dalle 9:00 della mattina alle 10:00 della sera, al primo piano del Veles e Vents. I due leggendari e prestigiosi trofei sono sottoposti a una vigile sorveglianza attraverso due addetti alla sicurezza che li piantonano senza sosta. Nonostante ciò, i turisti hanno la possibilità di scattare tutte le foto che desiderano alle coppe, esposte proprio per avvicinare il pubblico all’evento sportivo più antico della storia. “La verità è che i trofei sono impressionanti” commentano Nico e Pacho, “soprattutto quello delle Cento Ghinee”, precisa Nico.
È proprio vero! Realizzata nel 1848 dalla gioielleria Garrards di Londra (in quel periodo, gioielleria della famiglia reale), la Coppa era una delle tante che venivano prodotte, tutte uguali, a quel tempo. Rimase a Garrards per diversi anni, finchè fu venduta al Royal Yatch Squadron come trofeo per una regata speciale che avrebbe dovuto disputarsi durante l’anno dell’Esposizione Universale di Londra, nel 1851. Oggi è un trofeo sportivo eccezionale che non ha prezzo.
Un sindacato di cinque soci del New York Yatch Club decise di far costruire una goletta, cui diedero il nome di America e con cui navigarono fino alla Gran Bretagna, dove si iscrissero alla regata del Royal Yatch Squadron. Nonostante la competizione fosse aperta a tutte le nazioni, si iscrissero solo le altre barche del club organizzatore. La goletta America riuscì sorprendentemente a vincere la regata e la Coppa fu trasferita così a New York, dove fu accolta a braccia aperte.
Qualche anno dopo, il sindacato offrì la Coppa al New York Yacht Club come trofeo simbolo della competizione tra club di diverse nazioni. IL NYYC invitò quindi i migliori club d’Europa a partecipare alla competizione mentre la Coppa iniziò ad essere conosciuta nel mondo come ‘America’s Cup’.
La storia della Louis Vuitton Cup è invece più recente. Risale infatti al 1983, quando Australia II scrisse un pezzo di storia vincendo la Louis Vuitton Cup prima di riuscire a vincere sul Defender del New York Yacht Club, per la prima volta in 132 anni.
Da quel momento, le strade dell’America’s Cup e della Louis Vuitton Cup si sono incrociate fino ad arrivare all’attuale edizione dell’America’s Cup, in cui sono compresi i Louis Vuitton Cup Acts, la Luis Vuitton Cup – Round Robin, semifinale e finale per designare lo sfidante dell’America’s Cup – e la stessa America’s Cup.
Il primo piano dell’edificio Veles e Vents è la perfetta cornice per due coppe così, ricche di storia e fonti di orgoglio per chiunque vi entri in contatto.
Jorge Baixauli/T.M.
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