Ornella Muti: Ho tifato per gli italiani, ma ora spero che vinca Alinghi
L’attrice italiana Ornella Muti è tornata a Valencia per vivere da vicino l’emozione del Match finale della 32ma America’s Cup. Appassionata di vela sin da quando era bambina, spera che Alinghi riesca a difendere la Coppa e che la conservi in Europa.
Ornella Muti è arrivata in città qualche giorno fa per prendere parte all’America’s Cup Match party all’edificio ‘Tabacalera’. Sempre splendida, vestita di rosso come quella sera, oppure sulla terrazza del Foredeck, è sempre al centro dell’attenzione circondata da numerosi ammiratori. All’età di 52, è magnifica, specialmente se si pensa che è già nonna da circa dieci nanni.
Da quanto tempo le piace la vela? La sua passione nasce dal fatto che suo padre è di Napoli?
(Ride) Sono una vera mediterranea e una vera velista. Adoro il mare, dove mi piacerebbe vivere. Ogni volta che visito una città sulla costa sono felice. Il mio amore per la vela è cresciuto con il mio partner attuale. Ho seguito in televisione tutta l’ultima edizione della Coppa; ci svegliavamo alle 4 del mattino per guardare ogni match. Da quando Alinghi ha vinto e abbiamo saputo che portava l’America’s Cup in Europa, l’abbiamo aspettata con trepidazione. Seguire le regate con i miei occhi è assolutamente fantastico e anche se abbiamo seguito le semifinali in televisione, almeno non ci siamo dovuti alzare nel pieno della notte.
Nel 2002 lei è stata invitata alla cerimonia d’apertura della Mostra de Cine de Valencia. Cosa pensa della città cinque anni dopo quella sua visita?
Ho trovato molti cambiamenti. Ero arrivata a Valencia la settimana scorsa per lavoro, ma ora sono tornata in vacanza. Mi è piaciuto passeggiare sulla larga Avenida de Francia, visitare le Corte Inglés….la luce è fantastica! Mi è piaciuto ammirare tutte le nuove opere architettoniche e gli edifici immensi: il Palau de les Arts è sublime. Inoltre, i lavori che hanno fatto per realizzare il Port America’s Cup e il nuovo canale sono incredibili.
Qual è il suo team preferito della 32ma America’s Cup?
Ovviamente ho tifato per gli italiani – Luna Rossa, Mascalzone Latino e +39….Però, è difficile prendere le parti di uno solo, dopo avere visto gli sforzi che ha profuso ognuno di loro per prendere parte a questo evento. Ogni team ha la propria storia e un motivo per essere qui, come i leggendari Shosholoza e Team New Zealand. Al momento ho il cuore infranto per come hanno terminato la sfida i tre team italiani, ma tifo ancora Alinghi. Ha dei velisti italiani e mi piacerebbe che la Coppa restasse in Europa. Sarebbe un peccato se andasse via dalla Spagna, che fatto un lavoro fantastico.